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E se noi fossimo come gli antichi Romani, e gettassimo a terra le nostre cartacce, come sarebbe oggi il pavimento non spazzato?

Ancora oggi è certamente possibile fare considerazioni sulle nostre abitudini alimentari guardando nel bidone della spazzatura.

Per una settimana abbiamo conservato le confezioni delle nostre merendine per costruire i nostri mosaici e analizzare il nostro modo, sano e insano di nutrirci.

 

... forse un giorno ci giudicheranno anche da questo, chissà.

Percorso 3 - Il pavimento non spazzato

Il (nostro) pavimento non spazzato

Pavimento interattivo

Lo scopo di questa strana raccolta era quello di analizzare quali siano le nostre abitudini alimentari durante l’intervallo.

Alla fine della settimana abbiamo aperto la scatola e abbiamo osservato che cosa avevamo raccolto: carte di merendine dolci e salate, qualche tovagliolo che conteneva cibi preparati in casa, qualche carta di gomma da masticare.

Se fossimo stati nell’Antica Roma, il nostro pavimento non spazzato avrebbe mostrato soprattutto la nostra predilezione per cibi industriali, infatti quasi nessuno porta merende preparate in casa. Circa la metà degli alunni mangia merende salate (tarallini, crackers, patatine) , l’altra metà  merende dolci (pan di spagna al cioccolato, crostatine, brioches). Le calorie sono in media di 100/180  a merenda. Soltanto due alunni nel corso della settimana hanno portato merende artigianali: focaccia e pollo. Due alunni hanno portato cibi preparati a casa: una piadina ripiena e una torta.

Alcuni ragazzi portano bevande al tea o succhi di frutta. Abbiamo notato che circa la metà delle merende, per quanto siano industriali, sono però biologiche a dimostrare che, anche se manca il tempo di preparare cibi casalinghi, c’è un’attenzione alla qualità del cibo che si acquista.

Abbiamo osservato anche gli incarti e abbiamo notato che per la maggior parte sono di plastica, ma non tutta la plastica è riciclabile.

A parte le merende biologiche, le altre sono prodotti pubblicizzati in televisione o sui giornali, quindi le marche più note, sono quelle che anche noi compriamo di più.

Finita l’osservazione ci siamo divisi in gruppi da quattro, ogni componente del gruppo ha ricevuto un quarto di una fotocopia dove era rappresentato un pavimento. Ci siamo messi  d’accordo sui colori da usare e poi abbiamo unito le quattro parti della fotocopia. A questo punto ci siamo spartiti gli incarti delle nostre merende e le abbiamo attaccate sul pavimento: l’effetto è stato sorprendente, anche noi come i patrizi romani avevamo il nostro “pavimento non spazzato” che mostrava con immediatezza i cibi che amiamo mangiare a scuola.

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